Con l’ultima batteria sostituita al mio Pixel 6a, sono al quarto smartphone su cui ho tentato una riparazione con risultati vari: 1 fallita (schermo nuovo scheggiato mentre lo incollavo T_T), 1 non esteticamente perfetta (colla sbordata) , 2 successi.
Non che sia chissà quale esperienza, ma qui raduno un po’ di cose che mi sarebbe piaciuto sapere prima di provare. Nell’attesa, lotta e speranza che la finiscano di fare smartphone con colla ovunque…

0. Leggi le guide, guarda le videoguide, rileggi le guide, riguarda le videoguide
Questa pagina non vuole sostituirsi alle guide specifiche per i singoli modelli di smartphone, ma ha lo scopo di dare qualche consiglio su alcuni punti specifici in cui io in particolare mi sono trovato in difficoltà.
Può sembrare banale, ma consiglio di leggere molto bene le guide specifiche per il proprio modello e di arrivare molto preparati, già prima di comprare i componenti. Guardare diverse guide, leggerle bene. Anche nei commenti, in cui soprattutto su iFixit di solito ci sono consigli molto utili. Se non esistono guide per il modello specifico, può essere utile cercarne per modelli simili, dello stesso brand e degli stessi anni.
Sempre su iFixit, spesso le guide sono spezzate in più articoli e se non si legge per bene la descrizione di ogni passaggio si rischia di perdersi per strada. Ad esempio la guida alla sostituzione della batteria del Pixel 6a non copre il riassemblaggio dello schermo che è in un’altra guida linkata in maniera semiinvisibile al passo 18.
0b. Fai un backup
Se è possibile nel dubbio fallo, non si sa mai. Se hai un altro smartphone su cui puoi trasferire temporaneamente le cose più importanti (es: app 2FA), lo consiglio.
0c. Prova con smartphone da buttare
Se ti interessa provare ti consiglierei di iniziare con smartphone “da buttare”, anche solo per vedere come è fatto uno smartphone dentro o per fare qualche prova prima di toccare lo smartphone che ti serve davvero.
1. Aprire lo smartphone: temperature moderate e molta pazienza
1a. Con la pistola termica (o phon)
Il primo errore che ho fatto è stato quello di usare una pistola termica e tenerla troppo vicina allo schermo, rendendomi il lavoro più difficile di quanto fosse necessario.
Il mio consiglio, se si deve usare una pistola termica – e soprattutto se si deve riutilizzare lo schermo o la cover che si vuole staccare – è quello di:
- Non tenere la pistola termica troppo vicino allo schermo per evitare di danneggiarlo.
- Muovere spesso la pistola termica lungo tutto il perimetro, senza tenerla ferma troppo a lungo in un punto. Scaldare solo il perimetro del telefono che è il punto in cui si trova l’adesivo nella stragrande maggioranza dei modelli.
- Pazientare e riscaldare uniformemente il bordo del telefono.
- Quando si usa la ventosa tirare usando una forza costante (non tirare di colpo o a strappi) e aspettare che l’adesivo, allentato dal calore, si stacchi piano piano.
- Se l’adesivo non si stacca applicare ancora un po’ di calore e riprovare.
- Inserire il plettro quando si sente che l’adesivo ha già iniziato a cedere grazie al calore e si vede una fessura. Dalla mia esperienza cercare di forzare il plettro se l’apertura è minima o se l’adesivo non ha ceduto del tutto, fa più male che bene. In quel caso ritornare a scaldare (sempre facendo attenzione a non eccedere nel senso opposto) e riprovare.
1b. Con attrezzature specifiche
La soluzione ideale sarebbe utilizzare attrezzature specifiche. Purtroppo non ho esperienza con l’”iOpener” di iFixit (non ho un micronde che serve per scaldarlo…), ma pare sia un’ottimo strumento e più facile da usare che la pistola termica o il phon. Mi riservo questa sezione in caso di aggiornamenti futuri.

1c. Con il piano di stampa di una stampante 3D (a filamento)
Lo metto per ultimo perché non è una cosa che tutti hanno a portata di mano, ma se hai una stampante 3D, il piano di stampa è perfetto per scaldare l’adesivo uniformemente sia sul retro che sul lato dello schermo.
Personalmente dopo aver portato il piano di stampa a 75°C e averlo scaldato per circa 2 minuti, lo schermo del 6a si è staccato abbastanza facilmente.
Per scaldare l’adesivo della batteria ho invece appoggiato il retro lasciando le fotocamere fuori dal piano (il rialzo delle fotocamere farebbe scaldare solo quelle tenendo il resto a qualche mm di distanza dal piano, meglio evitare). Nel caso della batteria ho dovuto ripetere l’operazione due volte perché nel tempo di rimuovere l’adesivo in alto, quello in basso si era già raffreddato. Qui vale lo stesso discorso della pistola al caldo, avere pazienza e nel caso ripetere per quante volte e necessario senza forzare.
Lascio un link alla guida di un utente su iFixit sull’uso di una stampante 3D come piano riscaldato per rimuovere l’adesivo (sto articolo sembra sponsorizzato da iFixit, ma purtroppo non lo è. Anzi se mi leggete e volete darmi soldi, sto qua, grazie).
2. Dove fare pressione per aprire lo schermo
Qui rubo brutalmente due immagini online che spiegano meglio di quanto si possa fare a parole.
Attorno allo schermo ci sono due fessure: la prima (in rosso nell’immagine) è quella che collega lo schermo alla sua cornice e NON va toccata. La seconda (quella in arancio nell’immagine) è solitamente quella corretta su cui è applicato l’adesivo.


NOTA BENE: A me è capitato che in una piccola sezione del perimetro dello schermo tirando con la ventosa si aprissero entrambe le fessure (non so se ho tirato con eccessiva forza io, se sia normale o se fosse un difetto di fabbrica, né sono riuscito a fare foto in cui si capisse qualcosa purtroppo…).
Dopo qualche minuto di attenta riflessione (ovvero: panico) ho deciso di proseguire rimuovendo lo schermo e di non fare nulla per riattaccare il lato che si era staccato avendo paura che andando a mettere colla lì sotto si andasse a creare pressione non uniforme contro lo schermo rischiando di scheggiarlo. Così a occhio tenderei a dire che ho perso l’impermeabilità dello smartphone, ma il riassemblaggio è filato liscio e lo schermo funziona come prima.
Tutto ciò per dire che, qualunque cosa succeda, l’adesivo che dovete rimuovere è quello nella fessura più esterna.
2b. Se il vetro dello schermo è rotto
Se il vetro dello schermo è già rotto in partenza, consiglio di evitare il mio secondo errore e usare del nastro adesivo (meglio se resistente al calore, tipo “Kapton tape”) per tenere insieme lo schermo ed evitare di avere a che fare con schegge e poter lavorare con uno schermo il più uniforme possibile (se si spezza sono cazzi, chiedimi come lo so…). Il nastro ti aiuta anche per avere un’aderenza migliore con la ventosa.
2c. Quelle maledette clip
Alcuni smartphone, ma non tutti, oltre all’adesivo hanno anche delle clip. Sempre ritornando al punto 0. consiglio di segnarsi più o meno la posizione, dato che nelle zone in cui ci sono le clip è normale sentire del rumore (la clip che viene rilasciata) e avere più resistenza quando si passa il plettro.
2d. Non fare leva con il plettro
Anche dove ci sono le clip consiglio di NON fare leva con il pletto verso l’alto per separare lo schermo dal corpo, ma di proseguire “di taglio” parallelamente al bordo del telefono. L’obiettivo del plettro è tagliare l’adesivo, non sollevare lo schermo. Se fate leva sullo schermo, soprattutto negli angoli, rischiate di romperlo.
L’idea nell’uso del plettro è questa:
- Tagliare pazientemente tutto l’adesivo facendo il giro di tutto il perimetro dello schermo (scaldando ancora se necessario come spiegato sopra);
- Una volta che si è tagliato tutto l’adesivo, usare la ventosa per tirare su lo schermo tutto insieme, senza forzare solo su un punto.
3. Rimuovi bene il residuo dell’adesivo precedente prima di mettere quello nuovo
Questo è fondamentale e mi ci sono voluti due telefoni venuti male per capirlo. Rimuovere l’adesivo vecchio prima di applicare quello nuovo è fondamentale per avere un buon risultato.
3a. Come deve essere la superficie prima di incollare l’adesivo nuovo
Prima di usare il nuovo adesivo occorre pulire per bene dall’adesivo vecchio sia il lato della scocca, sia quello dello schermo (o della cover posteriore).
Nella mia esperienza è fondamentale soprattutto che non ci siano zone in cui si accumulano delle palline di adesivo vecchio o degli inspessimenti. Le due superfici devono essere per quanto possibile uniformi e pulite in modo che non ci siano spessori indesiderati che potrebbero premere sullo schermo e romperlo quando si va a richiudere il telefono.

3b. Consigli per rimuovere l’adesivo
Il mio consiglio per rimuovere l’adesivo è di procedere così:
- Rimuovere il grosso con uno “spudger”, ovvero quella bacchetta di plastica o di legno con il finale piatto, chiaramente facendo attenzione a non premere troppo sullo schermo, né a toccare i componenti delicati del telefono. Eventualmente staccare le palline di adesivo che si formano con una pinzetta;
- Passare un pannetto (magari arrotolato nelle pinzette come in foto) con un poco di alcol isopropilico (più è concentrato meglio è) sull’adesivo rimasto in modo da ammorbidirlo;
- Ripassare di nuovo con “spudger” e pinzette;
- Ripetere gli ultimi due passaggi quanto necessario fino ad avere una superficie il più pulita e uniforme possibile. Anche qui, avere pazienza è la chiave.
4. L’adesivo pre-tagliato è incredibilmente meglio del tubetto di colla
Non so se sia una coincidenza, ma i due casi in cui ho avuto problemi alla fine sono i due casi in cui ho usato la colla nel tubetto. Intendiamoci, la colla funziona bene, benissimo ad incollare. Il problema è che è incredibilmente difficile a) farla andare esattamente e solo dove dovrebbe andare, b) creare uno strato di spessore uniforme.
Come per la pulizia, anche nell’applicazione della colla è necessario disporre uno strato uniforme. Nella mia esperienza anche se la colla è liquida non compensa una pulizia non fatta bene, anzi.
Se è disponibile per il modello che usate, consiglio di prendere l’adesivo pre-tagliato. Forse (ma ammetto di non aver provato in prima persona) penso che anche le strisce sottili pre-tagliate in larghezza (da rifinire solo in lunghezza e negli angoli) siano meglio del tubetto, che almeno per me è incontrollabile.
99. Miscellanea
Varie piccolezze che però spesso si dimenticano (man mano che me ne vengono altre, le aggiungo qui):
- Il piano di lavoro: Usa una superficie pulita e uniforme. Soprattutto dove appoggi lo schermo è meglio evitare che ci siano dei vuoti, della polvere o altro che potrebbe rigarlo o peggio.
- Prima di finire:
- Controlla di aver ricollegato tutti i connettori
- Per sicurezza, prima di chiudere lo smartphone, con un buon lavoro di equilibrismo puoi accenderlo per fare un check rapido e vedere se non ti sei dimenticato niente.
Conclusione
E qui si chiude quello che ho imparato della mia esperienza. Spero di non aver spaventato troppo chi si dovesse approcciare per la prima volta alla riparazione di uno smartphone. Alla fine se si trovano delle guide per il modello specifico e si ha la pazienza nel seguire bene i vari passaggi non è troppo difficile; e come per tutte le cose serve un po’ di tempo e pratica prima di diventare esperti. Si deve pur partire da qualche parte.
Dai dai dai!
